Proposte immediate per evitare di fare la fine del Titanic


Come sapete siamo lanciati verso il default: lo spread galoppa, le manovre si succedono una dopo l’altra, l’economia reale arranca, i politici continuano a scannarsi.

Come sapete stiamo costruendo un piano per cambiare lo Stato e rilanciare la Nazione, un piano che prevede azioni ben precise nei prossimi 5 anni.

Purtroppo qui, i Politici vivono alla giornata e manco sanno quel che accadra’ il giorno dopo.

Lanciamo un proposta ai nostri governanti. Qualcosa di semplice, un piano in 3 mosse per ridurre in 90 giorni il Debito di 130 miliardi (ma piu’ verosimilmente 160-180 miliardi). Udite udite, senza alcuna Patrimoniale, senza Condoni, senza default selettivi e senza vendite di oro o valute.

Annunciare una roba del genere, credo avrebbe qualche effetto sui mercati.

Mossa 1: mandare una lettera agli inquilini (ben oltre 1 milione) che vivono in immobili di proprieta’ pubblica, di enti locali, di edilizia popolare, o in mano ad enti. Parliamo di ben oltre 1 milione di inquilini, molto spesso che pagano affitti irrisori e molto spesso tutt’altro che poveri. Nella lettera c’e’ scritto “lei potra’ acquistare la sua abitazione, entro 30 giorni dalla presente, a prezzo ridotto del 30% rispetto ai valori di mercato. Comunque dovra’ fornire sua dichiarazione ISEE sempre entro 30 giorni. Se non esercitera’ tale opzione, sappia che nel caso lei abbia Reddito ISEE superiore a 20.000 euro (…e sono davvero tanti, non esattamente dei poveracci), la sua casa verra’ venduta all’asta, con prezzo in base d’asta pari a quello a lei proposto maggiorato del 5%, entro 75 giorni da oggi”.

Il valore di queste abitazioni e’ valutabile prudenzialmente in 120-150 miliardi, a cui si aggiungono altri 40-50 miliardi di immobili sfitti in mano pubblica (anch’essi messi all’asta on line).

Prevedibile che alla fine almeno 1/4 degli immobili verranno acquistati dagli attuali inquilini, ed un altro 1/4 all’asta. Il ricavo sarebbe di 80-100 miliardi. Teniamoci bassi: 70 miliardi per prudenza.

Mossa 2: dire SI all’accordo con la Svizzera, sulla Tassazione dei capitali Italiani detenuti nelle banche elvetiche, come fatto da Germania e UK. Il ricavo sarebbe di 20 miliardi. Teniamoci bassi: 15 miliardi per prudenza.

Mossa 3: Sappiamo che Crediti e anticipazioni attive per le amministrazioni Pubbliche valgono 240 miliardi; trattasi essenzialmente di crediti fiscali. Reviglio indica un valore di libro di quasi 370 miliardi (ma i dati sono di diversi anni fa che probabilmente s’e’ ampliato) ed un valore di realizzo presumibile massimo poco superiore ai 100 miliardi. In queste voci ci sono le multe non pagate, canone RAI non pagati, le tasse degli anni scorse notificate a “presenti” evasori e non pagate, etc. L’operazione fu fatta anche nel 1999-2005 facendo incamerare 26 miliardi, ma fu un’operazione parziale. Ebbene ripetiamo l’operazione a largo spettro. Dalla Cessione dei Crediti possono ricavarsi tranquillamente 60 miliardi.  Teniamoci bassi: 45 miliardi per prudenza.

Un paese che il 90 giorni riduce il debito da quasi il 120% al 110%, secondo voi continuera’ ad essere attaccato ferocemente?  Forse SI, ma forse anche NO.

Fonte: Proposte (immediate) per evitare di fare la fine del Titanic | Proposte (immediate) per evitare di fare la fine del Titanic.

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  1. #1 di Roberto Fiorini il 1 novembre 2011 - 17:32

    Concordo al 100% Federico. Aggiungerei anche un pò più di cultura in economia… Non so come la pensi tu, ma io suggerisco a tutti quelli che incontro la lettura di Shock Economy della Klein. Almeno uno si rende conto della matrice dei disastri degli ultimi 50 anni…

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  2. #2 di fedetrade il 1 novembre 2011 - 17:25

    Ci sono altre mosse possibili:
    1- elimimare tutti gli sperperi pubblici: assunzioni clientelari e statali improduttivi a casa.
    – lotta serrata all’e evasione. Se non fai lo scontrino, la multa è 100 volte l’importo dello scontrino non emesso.
    – taglio a parlamentari e loro stipendi. Il parlamentare in quanto patrimonio della res pubblica va tutelato non strapagato e mantenuto

    Il problema è che all’italiano manca una vera e propria cultura sociale.
    http://fedetrade.wordpress.com/http://fedetrade.wordpress.com/

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