Benefit delle mie brame


Come valorizzare intelligenza e professionalità del team? Asilo nido e maggiordomo non bastano più. Ecco i week end bianchi, le biciclette elettriche e l’abolizione del cartellino. Perché felicità fa rima con produttività.

Diciamolo subito: non si lavora solo per denaro, ci sono anche i benefit. Anzi, a volte valgono di più, perché aiutano a vivere (e lavorare) meglio. Lo sanno bene le aziende che sempre più spesso vanno a caccia di talenti a colpi di regali: dal maggiordomo al medico in azienda, dalla bici elettrica per evitare il traffico all’abolizione del cartellino da timbrare. Del resto, un manager felice lavora meglio e di più perché il benessere aumenta la produttività. Quindi come fare felici i propri uomini, stipendio a parte? I più creativi sono ovviamente gli americani. In NetApp, ad esempio, si viene pagati per fare volontariato, cinque giorni l’anno, e chi adotta un bimbo riceve un aiuto di 11mila dollari. Arnold & Porter (Washington, D.C) invece paga le referenze: se trovate un talento e l’azienda lo assume, 15mila dollari sono per voi. Curiosa l’iniziativa di Genentech (La Roche) per chi da un passaggio ai colleghi, evitando che tutti prendano l’auto: 4 dollari al giorno per ogni passeggero. Benefit “verdi” anche in Google Usa: c’è un finanziamento di mille dollari per l’acquisto di un’auto elettrica e sovvenzioni per chi installa pannelli solari. Infine, i pensionati della S.C. Johnson & Son (ex Johnson Wax) diventano membri a vita del fitness center aziendale. E in Italia? Eccovi la nostra selezione.

BOSCH e il tuttofare che paga multe e bollette
Fidelizzare i collaboratori e migliorare la loro qualità di vita. È questa l’idea di welfare che piace a Roberto Zecchino, responsabile risorse umane alla Bosch. La multinazionale tedesca ha avviato una partnership con l’osservatorio nazionale sulla salute della donna, che ha avviato varie iniziative per le oltre 1.400 collaboratrici in Italia. Dalle analisi del clima aziendale è nato molto altro, dai corsi di guida sicura per i commerciali al maggiordomo in ufficio. «Così si risparmia tempo utile da dedicare ad attività più piacevoli», continua Zecchino. Infine la eBike, biciclette a pedalata assistita a disposizione dei collaboratori di Milano e Bari. «Queste iniziative aziendali sono elementi strategici per la fidelizzazione dei collaboratori», conclude il responsabile Hr. La soddisfazione è alta, come si vede dai risultati delle survey interne e dal basso turnover.

EVERIS e le “enne” convenzioni
Il welfare fatto bene serve anche per entrare nella classifica dei Great place to work ed è successo ad Everis, la multinazionale di consulenza con un fatturato di oltre 480 milioni e posseduta al 65% dai suoi 8 mila e più dipendenti. Da quando hanno inserito il piano di stock option e la copertura integrativa delle spese sanitarie, l’azienda è balzata al numero 35 dei migliori posti di lavoro, prima fra quelle di consulenza in Italia. Ma fra i benefit più apprezzati ci sono le tante convenzioni (alberghi, palestre, spettacoli ed elettronica al 50%) e le piazze relax in ogni piano, con televisore e biliardino. «Per il futuro, vista l’età media sui 30 anni», promette a Business People David Mogini, responsabile del welfare aziendale, «dovremmo pensare ad aiutare le lavoratrici madri».

OPTIMA ITALIA, noi le chiamiamo amenità
Amenity, in inglese perché suona meglio: così si chiamano i regali che Optima Italia fa ai suoi dipendenti. «Passiamo molto tempo in ufficio», ci racconta Alessio Matrone, amministratore delegato della compagnia con sede a Napoli che gestisce la fornitura dei servizi energetici e di telecomunicazione di molte aziende, «e se ci sentiamo a nostro agio produciamo di più. Per questo abbiamo sale relax con sdraio e chaise longue, la sauna, il biliardino e tutte le sere, per l’aperitivo, un lounge music bar. E per chi se la sente, corsi di sub gratuiti, tenuti da un nostro collaboratore». Top secret invece il benefit natalizio che Matrone, come ogni hanno, ha escogitato rendere speciali le festività. «Rimarranno tutti sorpresi», dice sibillino.

SWISSCANTO, chi vuole più ferie?
L’idea è semplice: usare il bonus annuale per comprare fino a cinque giorni di ferie in più. «Da trascorrere sulla neve con il 50% di sconto», precisa Andrea Ferrante, responsabile per l’Italia di Swisscanto, asset manager Svizzero con una sede anche a Milano, «perchè abbiamo convenzioni con i principali alberghi». E così i dipendenti possono decidere se prendere tutto il variabile o solo una parte, e il resto vacanza. E a proposito di divertimenti, che dire del weekend bianco, alloggio più skipass, completamente gratuito? «A chi sta con noi da più di 12 anni concediamo un sabbatico di otto settimane, la metà a spese nostre», continua Ferrante, «La nostra filosofia è anche green: copriamo il 50% degli abbonamenti in prima classe sui treni svizzeri e acquistiamo biciclette elettriche». In ufficio, infine, frutta fresca tutti i giorni e caffetteria gratis. «Ci costa 120 mila euro l’anno, ma se lo meritano».

PWC, regaliamo tempo di qualità
Non si timbra il cartellino, non ci sono permessi da far firmare per uscire quando c’è un imprevisto con la babysitter o una visita medica. Siamo in PricewaterhouseCoopers, dove la flessibilità viene presa alla lettera. «Le persone non devono lavorare sotto stress», ci spiega il responsabile Hr Marco Sala, «quindi dobbiamo semplificargli la vita. Come? regalando loro tempo di qualità». Si spiegano così il servizio di concierge per sbrigare le pratiche amministrative, bollette comprese, fare la spesa, o lasciare i panni da lavare e stirare. C’è addirittura il medico in azienda per gli esami del sangue. «E per le mamme, che vivono un momento critico della loro vita professionale, offriamo assistenza finanziaria e psicologica. Perché sono tutte donne con precisi obiettivi di carriera e non devono vivere la maternità come uno stress. Lo psicologo aiuta, e allo stipendio ci pensiamo noi integrando fino al 100% durante la facoltativa, con un anticipo sul variabile futuro». Perché le mamme hanno bisogno subito.

EMPORIO ADV, noi amiamo il lunedì
Cosa succederebbe se la maggior parte dei dipendenti dicesse “non vedo l’ora che sia lunedì”? Sarebbe un gran bel posto di lavoro. Ci stanno provando in Emporio Adv, agenzia di comunicazione e marketing di Tavagnacco, Udine. Per i 30 dipendenti c’è un’area dell’agenzia dedicata all’intrattenimento con postazione per Playstation 3, tapis roulant e macchine per il fitness, i classici videogiochi anni ‘80, il flipper e l’home theatre. «Il tutto all’interno di una sede tecnologica all’insegna del wellness work, che pone al centro della realtà d’impresa il lavoratore e il soddisfacimento dei suoi bisogni», dice l’ad Enrico Accettola. Ecco spiegato il motto: We love Mondays. «La nostra filosofia si fonda sulla valorizzazione dell’intelligenza, della professionalità e della creatività delle persone che operano all’interno della nostra struttura», dice l’ad.

CONTINENTAL, più facile avere il Tfr
Alla Continental, la multinazionale dei pneumatici, welfare significa vantaggio tangibile, di tranquillità e di sicurezza. Si spiega così la decisione di concedere l’anticipo fino al 100% del trattamento fine rapporto maturato, senza chiedere nessuna formalità. E per le donne al rientro dalla maternità è garantita la possibilità di part-time, salvo poi tornare all’orario pieno, se viene richiesto. «Tutto questo, assieme ai ticket, alle assicurazioni infortuni aggiuntive o integrative a quelle previste dal contratto e a numerose convenzioni e sconti su pneumatici, ingresso a teatri, grandi e piccoli elettrodomestici», dice Cristina Gobbato, human resources & general services manager, «sta garantendo all’azienda la fiducia e l’attaccamento dei collaboratori, un risparmio economico nel poter offrire dei vantaggi in natura che non potrebbero essere compensati da aumenti retributivi».

Fonte: http://businesspeople.it/Business/Manager-Life/Benefit-delle-mie-brame_26196/

MOTIVARE I PROPRI UOMINI (STIPENDIO A PARTE)
L’orto aziendale
Hanno cominciato Google e Yahoo, poi Toyota e PepsiCo, e ora sono centinaia le corporation americane con l’orto in ufficio. Rigorosamente biologico e coltivato dagli impiegati, che giocano a fare i contadini part time in orario di lavoro. Poi tornano a casa con frutta e verdura. Vantaggi del corporate garden? Tira su il morale e mantiene in forma. Senza dimenticare il team building: zappare insieme, capi e dipendenti, abbatte le barriere gerarchiche e a fa squadra.
I super originali
Negli anni della new economy, più o meno due crisi fa, era più facile per le aziende coccolare i dipendenti a colpi di benefit stravaganti. Due casi fecero notizia: la San Francisco Symphony Orchestra che suonava dal vivo Chopin in pausa pranzo per i dipendenti della 3Com di Santa Clara (Silicon Valley), e nella sede di 3 Italia, il massaggiatore a disposizione degli impiegati.
Indovina chi porta la cena
Lilly è stata la prima (e unica) a inventarsi il take-away aziendale: il manager lavora fino a tardi e prima di uscire passa dal ristorante al piano terra e si porta a casa la cena.
Benessere in dieci punti
Polizza sanitaria gratis, psicologo in fabbrica, maggiordomo, banca ore per recuperare con giornate di riposo gli straordinari, asilo in fabbrica, campo estivo nello stabilimento, pacco natalizio e buono befana, la futura palestra e, per ultimo coinvolgimento dei dipendenti in iniziative benefiche.
Un buono per l’asilo nido
Quando l’80% dei dipendenti è donna e sui 35 anni, significa che serve un asilo aziendale. Ma dato che le sedi sono molte e sparse in tutta Italia, Ranstad ha introdotto un contributo mensile che l’azienda eroga per tutta la durata dell’asilo nido.
Colazione gratis
Dalle 7 alle 9.30, in sala mensa, l’invito a colazione è offerto da Tesmec (infrastrutture per acqua, gas ed elettricità). Il menu? Caffè, succhi, croissant, torte, prosciutto e formaggio. Fra gli altri benefit, un regalo di matrimonio da 500 euro.
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