Grecia: il piano di austerity non basta. E ora?


da Dream Theater

Non bastano le misure votate in Parlamento, Eurogruppo sfiduciato,  verso il default?

Probabilmente quanto detto da Papandreou domenica (riportato da Phastidio e segnalatomi da Paolo) è la perfetta sintesi di anni ed anni di gestione fraudolenta e corrotta che ha guidato la Grecia.

«Il nostro sistema politico è collettivamente responsabile di tutti i funzionari che abbiamo assunto per favoritismo, dei privilegi che abbiamo accordato per legge, delle richieste scandalose che abbiamo soddisfatto, dei sindacalisti e degli uomini d’affari che abbiamo favorito e dei ladri che non abbiamo messo in prigione»

Non posso certo negarvi che, per un attimo, ho provato a guardare “in casa mia”, intendendo ovviamente NON il mio domicilio ma l’Italia e qualche pensiero cupo mi ha assalito. Ma per fortuna la Grecia non è certo l’Italia e un pò di speranza e qualche prospettiva in più ce la possiamo meritare.
Certo, la malagestione ha ridotto la Grecia ad uno stato fallito. Fallito da anni ma che per un motivo o per l’altro si sta trascindando in un’agonia che, ahimè, ha il destino segnato.
E la prova ce l’abbiamo avuta proprio ieri sera.

Bruxelles, 14 feb. (TMNews) – La riunione straordinaria dei ministri delle Finanze del’Eurozona sulla crisi greca, programmata per domani ma mai convocata dal presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, sarà con tutta probabilità ’declassatà’ a una teleconferenza. Lo affermano, da Bruxelles, fonti del Consiglio Ue, precisando che si attende da un momento all’altro un comunicato di Juncker che spieghi la decisione.
Secondo altre fonti, citate dalla France Presse, non sarebbero ancora pronti i documenti, attesi da Atene, necessari a sbloccare il nuovo programma di aiuti da 130 miliardi di euro per la Grecia. Una riunione ‘ordinarià dell’Eurogruppo era comunque già prevista per lunedì prossimo, 20 febbraio, e potrà prendere le decisioni sulla Grecia, osservano le fonti.

Insomma, la farsa sembra sulla via della conclusione. La Germania non vuole più sganciare un centesimo. Anche perché i tedeschi hanno deciso di non concedere neinte a nessuno e quindi…perché concedere agli insolventi greci? E nello stesso tempo si lancia il messaggio: Atene ha fatto molto, ma ancora non basta.
Andatelo a spiegare ai cittadini greci. Ma a debita distanza, onde evitare sediate sulla schiena.
Per assurdo, andare a spremere ulteriormente la Grecia credo sia non solo impensabile ma anche inutile. Il destino è segnato e l’economia ellenica è completamente capottata.

“Greece’s economy shrank at an annual 7 per cent rate in the last quarter of 2011 as the recession deepened, following a 5 per cent decline in Q3, flash estimates by the country’s statistics service (ELSTAT) showed on Tuesday. The projection, based on seasonally unadjusted data, means the economy contracted by an average 6.8 per cent for the whole of 2011, more than earlier estimates of 5.5-6 per cent. The size of the contraction will make it harder to meet revenue targets to cut the country’s budget gap.”

Per tutti gli Dei dell’Olimpo. -7%! Come riuscire a resuscitare un morto? Perché di morto si tratta: recessione in ogni settore, disavanzo nelle partite correnti, insomma tutto che va a rotoli. E rischia di trascinarsi nel fatidico “effetto contagio” o effetto domino molto più di qualche singola banca. Devo ricordarlo il nome della prossima candidata alla crisi, più volte citata su questo blog? Vabbè dai, è il Portogallo

Intanto però ora bisogna gestire la Grecia, e tuto ciò che ne consegue. Un’economia condannata a tornare alle origini, all’agricoltura, alla pastorizia, senza la benché minima competitività commerciale, se non dopo un lungo periodo di transizione, e magari con il ritorno alla dracma…e chi lo sa…
Intanto però, vediamo cosa ci riserveranno i titoli di coda, dedicati al PSI (Private settlement involvement). Non escludo più nulla, ormai abbiamo visto che potrebbero tentare di rianimare persino uno scheletro…

Fonte: Grecia: il piano di austerity non basta. E ora? | IntermarketAndMore.

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  1. #1 di pino il 15 febbraio 2012 - 11:10

    io non ci capisco più niente . EUROPA UNITA sarebbe questa diciamo la verità qui ogni stato si riprenda la sua moneta perchè non si può andare avanti cos amministratori di stai fuori di testa.

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