Chi vuole un’Italia povera e rassegnata?


Di Paolo Gila.

È di qualche ora fa un ulteriore declassamento dell’Italia e dei suoi titoli di Stato. Una scelta operata, questa volta, da Moody’s. Il giudizio è ancora una volta pesante, con la perdita di due gradini di credibilità.

La scelta dei tempi è altrettanto esemplare: il Governo Monti è alle prese con una politica di risanamento a 360° e si presenta in America proprio in questi giorni tra gli imprenditori digitali e della new economy per raccogliere consensi e rilanciare il sistema Paese e la sua economia. E intanto il governo chiede su scala europea di avviare uno scudo salva spread per dare serenità ai mercati, ma anche alle imprese, alle famiglie, ai cittadini. Gli sforzi fin qui effettuati vengono però vanificati dai giudizi delle agenzie.

Che lezione trarre da questa vicenda che appare come una tappa?

Occorre fare una premessa, in economia i numeri oltre che un peso hanno anche una direzione, che può essere virtuosa. Ebbene i numeri dell’Italia sono pesanti, ma non più di altri che presentano altri paesi e la direzione che l’Italia ha intrapreso è una direzione virtuosa, in linea con le raccomandazioni delle grandi istituzioni internazionali (pensiamo al Fmi e all’Ocse). Perché allora questo accanimento contro il nostro Paese?

La domanda ha in sé ha sospetti che possono lasciare spazio a diverse ipotesi. Infatti, chi vuole un’Italia debole e rassegnata? Magari anche povera e senza più la rete delle sue piccole e medie imprese? E a chi fanno gola i nostri gioielli aziendali che in borsa si possono o si potranno acquistare a prezzi sempre più bassi, da saldo?

A questo punto viene in mente la Grecia che è stata costretta a vendere società pubbliche a investitori stranieri e ad acquisire contestualmente armi da paesi che in cambio di prestini hanno preteso accordi commerciali.

È superfluo notare che anche il nostro Paese è già alle prese con l’acquisto di uno stormo di arei supersonici per 21 miliardi di Euro, una mezza manovra, insomma c’è davvero materia per meditare in profondità e a lungo!

Fonte: http://www.megachip.info/tematiche/kill-pil/8530-chi-vuole-unitalia-povera-e-rassegnata.html

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