Il denaro non dorme mai


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Di Fedetrade

Sembra la trama di un film e più precisamente di “Wall Street-il denaro non dorme mai”. Ricordate il ritorno dello squalo Gekko? La banca d’affari Keller Zabel crollata sotto i colpi shortisti del mercato, comportando il suicidio del suo fondatore. Short dovuti alle insistenti voci su presunti titoli tossici nel portafoglio della Zabel, messe in campo ad arte dal nemico Bretton James. James, proprio colui che incastró e portó alla galera il mitico Gekko in cerca di vendetta. Finanza da Holliwood potremmo dire. Eppure l’attuale film europeo ha una data di inizio: 8 Febbraio 2010. In un lussuoso ristorante di Manhattan si riuniscono i rappresentanti dei più potenti hedge fund al mondo: Soros, Paulson, Greenlight e Sac Capital. Tema della serata è la fragilità dell’ Eurozona; lo squalo sente la carne viva ed affila i denti. Perchè l’Euro ed in particolare la sua “periferia”, leggi in particolare: Grecia, Spagna ed Italia? I paesi hanno i fondamentali disastrati, vengono da anni di governi inetti che hanno disastrato i conti e soprattutto il regime di cambi fissi ha fatto perdere loro competitività verso la Germania. Per la verità, la Spagna risente di una pesante bolla immobiliare più che di governi collusi e corrotti. Ma tant’è, l’anello debole della catena Euro è stato individuato. Pronto il colpo in canna, mirino all’occhio, pronti per sparare: l’occasione per uno short dal gain pesante è servita. I precedenti sono incoraggianti. Anno 1992, Gran Bretagna e Italia hanno i conti pubblici in pessime condizioni, a causa dell’alto debito pubblico, e un disavanzo nella bilancia commerciale dovuto alla scarsa competitività dovuta al regime di cambi fissi, antesignano dell’attuale moneta unica. Geor Soros, titolare dell’omonimo fondo, capì al volo l’opportunità e scatenó l’attacco con un poderoso short selling. L’operazione fruttó un miliardo di Dollari, i paesi colpiti dovettero svalutare la loro moneta e l’Italia fu addirittura estromessa dallo Sme. L’Inghilterra rialzò la testa, sistemando i suoi conti e riacquisendo competitività; l’Italia continuò ad essere recidiva.
Anno 1997, stessa situazione per i paesi asiatici. Partì l’attacco alla Malesia, che portó ad una pesante crisi. Ora i paesi orientali hanno imparato la lezione e molti di essi hanno conti in ordine, quasi da libro di studio.
Torniamo ai giorni nostri. Alla cena del 10 febbraio ne seguirono altre; non di rado accade tra i potenti della finanza. In un articolo del 12 dicembre 2010 il Wsj denuncia queste pratiche, parlando delle cene di “ogni terzo mercoledì del mese” in cui i 9 grandi banchieri: Goldman Sachs, Jp Morgan Chase, Morgan Stanley, Citogroup, Bank of America, Deutsche Bank, Barklays, Ubs e Credit Suisse si riuniscono in lussuosi ristoranti di Manhattan per discutere sulle strategie da applicare.
In un articolo del 1 settembre 2011 il Wsj sostiene che lo stratega di Goldman Sachs, Alan Brazil, consiglió a centinaia di grossi clienti speculazioni ribassiste contro l’Euro, amplificando i profitti con l’uso dei Cds per lucrare sul fallimento di banche e Paesi. Già, Goldman Sachs, a quel tempo consulente di Madrid e quindi in conflitto d’interessi. Sempre Goldman Sachs, la banca da cui provengono Monti e Papademos, messi a capo di Italia e Grecia senza alcuna elezione democratica. Il quadro è fosco e si fa in fretta a pensar male Così come sembra che il 10 novembre 2011 siano state fatte alcune indiscrezioni false su un imminente declassamento della Francia da parte di Standard and Poor’s, a cui seguirono ampie fluttuazioni di mercato. La mente torna a casa nostra e all’inchiesta della procura di Trani in corso contro Moody’s.
Non c’è da stupirsi. Alcune volte la speculazione, come nel caso del pilotamento ad arte dei giudizi delle agenzie di rating, avviene con modi poco consoni. Ma c’è un dato di fatto inequivocabile: il mercato premia e punisce. Se sei un paese sprecone e corrotto stai certo di una cosa: verrai attaccato. E dagli errori si impara, basta prendere il caso delle economie asiatiche. Italia svegliati, sei sotto attacco! Cattivi speculatori? No, inflessibili professori che danno le pagelle in caccia di gain. La colpa dell’attuale situazione è soprattutto nostra.

Fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2012/07/il-denaro-non-dorme-mai.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FHAzvd+%28Rischio+Calcolato%29

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