UN CONCETTO DOLOROSO


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di Giovanni Carlini

Non ho alcuna prova per dimostrare quanto affermo, ne consegue che è solo un ragionamento che quadra, ma potrebbe anche essere effimero.
La domanda che mi faccio è perchè CI SIA COSì TANTA DISOCCUPAZIONE.
Ovviamente questo deriva da clamorosi errori d’applicazione della globalizzazione attraverso una delocalizzazione errata (ovvero che implica re-importazione della merce prodotta dai paesi emergenti in quello occidentale d’origine dei capitali investiti, tanto da provocarne carenza di posti di lavoro).
Infatti per rimediare a questo errore, negli USA dal 19 febbraio 2012 è in corso un processo che si chiama reshoring, ovvero rientro in Patria delle imprese prima delocalizzate che sta avendo successo nel ridurre la disoccupazione.
Negli Usa hanno capito, in Europa non ancora.
Comunque oltre questi aspetti, decisamente noti a chi legge d’economia, c’è un altro punto di vista, molto più “cattivo” da esporre.
Le autorità, prima negli Usa poi in Europa, per salvare le banche, sopratutto nel 2008-2009 ma anche recentemente in Italia con il Monte dei Paschi, hanno pesantemente versato liquidità senza acquisire la direzione degli Istituti di credito.
E’ una prassi anomala quella di contribuire con ingenti capitali, senza ottenere in cambio parte del controllo della banca, ma questo è avvenuto in tutto il mondo occidentale.
Lo Stato dove ha trovato così tanti capitali da rifinanziare il sistema finanziario? Semplice; gli stampa!
Le operazioni di quantitative easing della FED negli USA, sono mere operazioni di stampa di carta moneta, “allagando” il mercato di liquidità.
Una operazione di questo tipo dovrebbe indurre una selvaggia inflazione e invece questo non è avvenuto,
Perché?
Per 2 motivi. Come spiega il premio Nobel Paul Krugman, perchè in una fase depressiva, l’eccesso di liquidità non genera inflazione, ma c’è da considerare anche un altro aspetto (la mia idea non dimostrabile).
Credo che la disoccupazione sia uno dei passaggi necessari per contenere l’idea stessa d’inflazione.
Mi spiego.
L’inflazione sarebbe un male per tutti e viene contenuta con una forte disoccupazione, oltre alla fase depressiva.
La scarsa erogazione di credito alle PMI, da parte delle banche, potrebbe rientrare in questa strategia di mantenimento della disoccupazione ad alto livello, pur ricevendo fondi dalle autorità, le quali erogano senza ricevere pari quote di controllo sulle banche.
Quanto qui scritto potrebbe gridare “al complotto stato-banche”, ma non voglio cadere nel tranello. Certamente però i pezzi del mosaico trovano una loro collocazione logica, per quanto dovrebbe essere tutto casuale.
Spero di sbagliarmi. Mi scuso per aver azzardato delle idee senza logica.

La mia firma:
un sociologo economista.
Per leggere gli appunti consulta il http://www.giovannicarlini.com
La presentazione: http://youtu.be/VFMuK1ijjiI

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