Il lutto nazionale per il naufragio di Lampedusa? non lo si capisce!


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di Giovanni Carlini
Francamente non è comprensibile il senso stesso del lutto nazionale per il naufragio d’immigrati clandestini a Lampedusa occorso nei primi giorni di ottobre del 2013. Al contrario, rispettando le vittime, è saggio che il tutto il mondo sappia quanto sono pericolose le coste italiane per approdi clandestini.
In pratica perfettamente il contrario dell’atteggiamento pubblico delle istituzioni.
Gli immigrati vanno rimandati a casa e se provenienti da zone di guerra, ospitati in campi profughi, anzichè lasciati liberi di vagare per il Paese e l’Europa.
E’ una falsa ospitalità quella permissiva che lascia entrare chi si presenta in qualsiasi forma, consentendo successiva povertà e sfruttamento.
La risposta è invece semplice: che si indica un referendum popolare sulla immigrazione. Chi vuole nel nostro Paese immigrati lo dica con un voto, anzichè lasciare alla politica la gestione di un dramma umano, sperando d’ottenerne i voti, il che conclama interesse di parte.
Non solo, ma in caso di voto favorevole all’immigrazione e confusione tra ceppi culturali diversi e spesso non compatibili, deve anche indicare in che misura condivide la mescolanza: filippini o islamici?
La Chiesa, in carenza di militanza e impegno, si è posta in prima linea sul campo dell’immigrazione clandestina attraverso la Caritas. In questa maniera si è portata dietro tutto il Paese che ha dovuto accettare una militanza interazziale, senza mai esprimersi con un voto.
Oggi il grido della moda è per la tolleranza senza chiedere reciprocità.
Quanto qui indicato è completamente opposto a ciò che tradizionalmente si scrive e ascolta, però, nonostante tutto il problema dell’immigrazione eccessiva e clandestina resta nella sua drammaticità.
Che lo si voglia nascondere è innegabile, ma per quanto tempo potrà stare in piedi una finta tolleranza?
Cosa fare? Semplice. L’immigrazione, clandestina o regolare che sia, va regolarizzata per quelle quote necessarie al Paese; chi non regolare va respinto. Quindi vanno indicate le quote e italianizzati gli immigrati, insegnandoli una lingua pena il rimpatrio e sopratutto la condivisione delle nostre regole di rispetto reciproco, perchè queste non offendono alcuno, mentre al contrario l’intolleranza è tipicamente di fonte integralista, religiosa e islamica.
Certo che le ricongiunzioni familiari, degli immigrati già in attività nel nostro Paese vanno accettate, in nome della civiltà occidentale.
Da queste brevi note emerge che:
– manca una politica di gestione dell’immigrazione nel nostro paese;
– non può essere favorita e di fatto tollerata l’immigrazione clandestina, anche se di mezzo c’è la Chiesa cattolica romana in cerca di un ruolo nella società;
– il naufragio accaduto in queste ore, (ottobre 2013) dimostra la pericolosità degli approdi clandestini per cui il messaggio non può essere “lutto nazionale” ma: non venite in Italia/Europa da clandestini!
Dovrebbe essere così semplice come ragionamento!

La mia firma:
un sociologo economista.
Per leggere gli appunti consulta il http://www.giovannicarlini.com
La presentazione: http://youtu.be/VFMuK1ijjiI

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  1. #1 di mariarosa il 7 ottobre 2013 - 11:15

    anzi, approposito di concetti, a quando il prossimo articolo di commento sulla vicenda politica nazionale, non nel senso di commento ai partiti (ne abbiamo pure troppo di quensto) ma uno spunto di orientamento che ci illustri le grandi tematiche in corso d’opera e ci consenta di capire meglio?

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  2. #2 di mariarosa il 7 ottobre 2013 - 11:14

    si è vero, stiamo assistendo al montaggio di una vicenda funzionale a orscurare i reali problemi del paese e, probabilmente, strumentale a chiedere soldi all’Europa.
    Qui si conferma come la nostra classe politica (tutta) sia a corto di spunti e idee tanto da rintanarsi in queste vicenduole da cronaca per coprire i concetti che non ci sono

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  3. #3 di mina il 6 ottobre 2013 - 07:35

    TERRIBILE come vogliano montare il caso a tutti i costi: i problemi della Nazione sono scomparsi, oscurati da fatti che non coinvolgono la nostra cultura e vita. E questo sarebbe il governo che per forza di cose è dovuto sopravvivere? Questo blog è molto intellettuale (è una scelta) ma può evolvere vero problemi che riguardano tutti noi? Mina

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  4. #4 di giulia il 5 ottobre 2013 - 19:38

    Finalmente qualcuno che parli di questo argomento di cui i tg sono ossessionati. Ho capito che queste persone proveninti da zone povere sono in difficolta, ma anche noi italiani lo siamo!!molte famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, molti rinunciano a varie spese, furti e cronache aumantano e sempre piu imprenditori disperati. Noi non possiamo piu aiutarli. Dobbiamo fare una scelta: aiutarli per poi esser ripagati dal piu del 55% con polemiche sulla Nostra religione o con loro pretese per la costruzione dei loro luoghi di culto o con la loro presunzione ad avere vitto e alloggio o preferiamo rinascere, ritornare a sognare e a non aver paura dell’indomani o della fine del mese?basta vivere nella paura di rimanere sul lastrico senza lavoro e soldi, basta!!bisogna saper dire di no perche se no noi affondiamo!!

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  5. #5 di mina il 5 ottobre 2013 - 19:02

    sapete qual’è la sensazione guardando il TG di stasera sul martellamento fatto sigli italiani dai fatti di Lampedusa? VUOI VEDERE CHE E’ TUTTA UNA MANOVRA PER FARSI DARE I SOLDI DALLA UE E QUINDI UN MODO PER INCASSARE? Insomma da l’idea di un bluff speculando sul dramma di poveracci per incassare qualche milione d’euro garantendo pensioni d’oro, stipendi d’oro, agevolazioni d’oro.

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  6. #6 di mina il 5 ottobre 2013 - 10:34

    ci stavo ripensando a questo spunto e confermo che lo apprezzo per la chiarezza anche perchè ha la forza di affermare quanto tutti sentiamo ma non riusciamo/vogliamo/abbiamo il coraggio d’ammettere. C’è quindi uno scollamento tra quanto si sente come popolazione e le finzioni che le istituzioni pretendono di spacciare. Alla fine noi saremo minoranza! No, serve ristabilire gli equilibri e che benchè silenziosa la maggioranza riporti il suo giusto peso e considerazione anche su un disinvolto utilizzo della giustizia. Su questo tema non c’è nulla da meditare?

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  7. #7 di mina il 4 ottobre 2013 - 20:51

    questo parla chiaro, finalmente, la posso votare?

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  8. #8 di Marco il 4 ottobre 2013 - 19:59

    Secondo me il minuto di silenzio imposto e’ sbagliato, cio’ non toglie l atrocita’ della tragedia, mi piacciono le sue considerazioni sulla politica attuata dal nostro “governo” anche perche’ siamo stufi di tutta questa immigrazione!

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  9. #9 di maria carmen cortesi il 4 ottobre 2013 - 17:14

    ecco un articolo che condivido! non si può più entrare in Italia da clandestini! il dramma rimane ma si può provvedere con civiltà e civiltà reciproca, sia da parte nostra che da parte dei clandestini e dei loro governanti (soprattutto) e condividere in tutto e per tutto il bisogno di pace!

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    • #10 di mina il 5 ottobre 2013 - 19:34

      se ci fai caso qui è tutto imposto! insomma è una pubblica finzione.

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  10. #11 di mariarosa il 4 ottobre 2013 - 12:38

    alla faccia del parlar chiaro! condivido ovviamente tutto e apprezzo il coraggio di dire cose che in questo momento nessuno osa accennare. Mi piace leggere qui perchè si capiscono le cose, bello!

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  11. #12 di cristina mirri il 4 ottobre 2013 - 12:20

    evvia qualcuno ha il coraggio di “sputtanarsi” e dire le cose che tutti pensiamo ma senza il coraggio d’affermarlo per 100 paure diverse! Grazie, questa proprio mi è piaciuta!
    Forte sto Carlini.

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