Smart city e smart office, prossemica e villaggio globale


di Roberto Fiorini

tratto da Officelayout n.164 gennaio-marzo 2016. Soiel International Copyright 2016

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L’internet delle cose e le Smart City: un futuro altamente probabile

Il tasso di crescita della popolazione mondiale ha raggiunto l’apice, ciononostante dagli attuali 7,3 miliardi di cittadini del mondo, erano 1,6 all’inizio del 1900, aggiungeremo quota 8,5 miliardi entro il 2030, 9,7 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100. (Rapporto OnuWorld Population Prospects: The 2015 Revision).
Nelle città è concentrata circa metà della popolazione mondiale creando così una tremenda pressione su ogni aspetto della vita urbana e un’inevitabile tensione verso progetti di gestione più efficiente. Attualmente, molti dei progetti di innovazione sociale vengono infatti realizzati nelle cosiddette Smart City dove una forte componente tecnologica è legata allo sviluppo e all’implementazione delle tecnologie ICT in grado di far diventare le città sempre più “Smart”, creando valore per tutti gli stakeholder del territorio. Negli Stati Uniti sono numerosissimi i progetti di ricerca sulle Smart City lanciati da imprese pubbliche e private, pronte a investire in tecnologie dell’informazione e della comunicazione per trovare soluzioni sostenibili ai problemi crescenti legati al sovraffollamento delle grandi città. Lo sviluppo dell’Internet delle cose (IoT – Internet of Things) ha certamente contribuito a
focalizzare l’attenzione degli amministratori pubblici verso soluzioni applicative a medio termine per una gestione efficiente ed efficace delle risorse nelle città. Tutti gli oggetti personali, come i telefoni cellulari, orologi da polso, occhiali, computer portatili, bibite, prodotti alimentari e articoli per la casa, televisori, videocamere,
forni a microonde e lavatrici potrebbero essere a breve dotati di sensori che raccolgono e scambiano informazioni. Anche beni strumentali o infrastrutture pubbliche, come: ponti, strade e parchi possono essere dotati di sensori i cui dati possono essere utilizzati in modo socialmente utile….

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Per sfogliare la rivista:  http://www.soiel.it/riviste/

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